Intervista sul dominicale La Domenica

Perché vorrebbe lasciare Bellinzona per andare a Berna?
Dopo quasi 9 anni in Gran Consiglio e 8 in Municipio a Massagno mi sento pronta a intraprendere un nuovo cammino. Credo che la mia esperienza politica e professionale possa essere utile a Berna. Inoltre su dieci deputati alle Camere federali attualmente vi è solo una donna, Greta Gysin.

Non ci sono già troppi avvocati a Berna?
No. Studiare giurisprudenza permette di acquisire una forma mentis che aiuta ad analizzare i dossier, a valutarli e a trovare soluzioni ai problemi. Per di più, grazie alla mia laurea bilingue, ho potuto apprendere la terminologia tecnico-giuridica nelle altre due lingue nazionali che è di certo utile a Berna.

Quale battaglia le sta più a cuore?
Le sfide che deve affrontare il Paese sono il contenimento dei costi sanitari, la sostenibilità finanziaria del sistema pensionistico, la denatalità e la carenza di personale qualificato con cui siamo e saremo confrontati.

Suo zio Gabriele Gendotti le ha dato qualche consiglio?
No, mio zio non ha mai interferito nella mia carriera politica. Spero però di aver ereditato due sue virtù: non si è mai montato la testa e ha sempre lavorato duramente.

Fosse eletta, si sentirebbe più una rappresentante della Leventina o del Luganese?
Essere Consigliera nazionale significa rappresentare gli interessi di tutte le ticinesi e di tutti i ticinesi.

L’ultima donna del Centro a Berna è stata Chiara Simoneschi-Cortesi. È lei il suo modello politico? O chi altro?
Chiara Simoneschi-Cortesi ha fatto politica in un contesto storico-culturale molto difficile per le donne. Ma lei non ha mai mollato, fino a diventare Presidente del Consiglio nazionale. Per questo la stimo molto e spero di possedere almeno parte della sua tenacia e determinazione. Grazie Chiara per tutto quello che hai fatto per le donne e per il Ticino.

Cos’ha lei in comune con Giorgio Fonio o Fabio Regazzi?
Credo che tutti noi abbiamo sempre messo a disposizione del Partito le nostre competenze e il nostro tempo e crediamo fermamente nei suoi valori: responsabilità, solidarietà, sussidiarietà.

Perché dovrei votare lei piuttosto che Fonio o Regazzi?
Ognuno vota chi ritiene che lo rappresenti al meglio. Di me posso solo dire che mi ritengo una donna del Centro a tutti gli effetti. Non appartengo né all’area di sinistra né a quella di destra del Partito. Analizzo e affronto i temi uno ad uno e poi esprimo la mia posizione.

Oltre a Regazzi, chi sosterrà per gli Stati?
Il mio obiettivo, come quello del Partito, è sostenere Fabio Regazzi. Sarebbe però bello avere due Consiglieri agli Stati i cui voti non si annullino a vicenda.

Per il Nazionale, darà un voto al suo ex collega di Municipio Adriano Venuti? O con quali altri nomi “sporcherà” la scheda?
Non sporcherò la scheda.

Rocco Cattaneo era andato in bici a Berna, lei ci andrebbe di corsa?
Da Lugano a Berna sono oltre 250 Km e anche per una maratoneta sono troppi. Valuterò di percorrere una tratta magari con il mio compagno che pure corre.